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Ore 23:45 del 16 11 2012, Località sopra San Pellegrino di Norcia – Una triste notizia dai Sibillini… Questo è uno dei due lupi che ha investito ieri sera x puro caso un mio carissimo amico. Le forze dell’ordine sanno già tutto. il branco che ha improvvisamente attraversato la strada era composto da 3 esemplari. www.camosciosibillini.it

FAUNA, STRADE E RETI ECOLOGICHE
PROGETTO LUPO LIFE ExTRA
PROGETTO LUPO WOLFNET

IL PROBLEMA NON E’ SOLO DI CHI LI HA INVESTITI, IL PROBLEMA E’  SOPRATUTTO DI CHI INGEGNERI O SIMILI HANNO COSTRUITO A CAVOLO DI CANE DAL PUNTO DI VISTA ECOLOGICO QUELLE STRADE!

Stefano Nucci scrive su Facebook il 18 11 2011:

Ieri dalle affermazioni di 2 persone è suscitata una riflessione: In prima istanza i danni dell’autovettura vengono risarciti sulla base dell’art. 2043 del codice civile. E chiedo a voi se una popolazione di lupi avesse asfaltato strade in mezzo alle montagne senza il nostro consenso, con la conseguente dinamica di non sapere quando ci fosse pericolo di attraversare la strada perchè nessuno cià insegnato a farlo. Così un giorno un lupo automobilista senza volerlo uccide 2 componenti di una famiglia di umani.. beh come lo vedete vì viene un pò di rabbia? Come animali e razza evoluta per la natura facciamo molto danno con le nostre “tecnologie” mentre il lupo ha una sua funzionalità nel suo habitat, regolando la catena alimentare. Un’altra cosa importante è che i discendenti di questi animali oggi salvano vite umane con i gruppi cinofili in tutto il mondo, ed hanno anche una parte importante e terapeutica nei percorsi di riabilitazione. Il lupo reclama solo una piccola parte del patrimonio mondiale, mentre l’uomo ogni anno rischia di mettere in default l’intero pianeta. Perciò quando si risponde di emotività o superficialità ad un fatto che non si è consapevoli, e nemmeno interessati, i giudizi lasciateli a casa che non nè avete nessuno diritto. Scusate la rabbia, di Stefano Nucci

QUI DI SEGUITO UNA MAPPA DEL TRATTO STRADALE DOVE SONO STATI INVESTITI I LUPI. Un tratto stradale con larghezza ampia, senza sottopassi o sovrappassi per la fauna e con interi versanti letteralmente tagliati e non rinverditi, nonostante siamo nel cuore del Parco Nazionale e in aree vicine o interne a Siti d’Importanza Comunitaria.