Escursioni Lago di Pilato Luglio-Agosto 2018

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Escursioni Lago di Pilato Luglio-Agosto 2018

Durata 8 ore (comprensiva di circa 1 ora di sosta al lago)
dislivello circa 500 metri 
lunghezza circa 16-18 km tra andata e ritorno

ESCURSIONI SIBILLINI – ESCURSIONE LAGO DI PILATO LUGLIO AGOSTO 2018!!!!

NOTA BENE: PROSSIMA ESCURSIONE PROGRAMMATA IL :

– -/07/2018 (Ritrovo Forca di Gualdo [Bivio Monte Prata])

– -/08/2018 (Ritrovo Forca di Gualdo [Bivio Monte Prata])

– – /08/2018 (Ritrovo Forca di Gualdo [Bivio Monte Prata])


PRENOTARSI 1 SETTIMANA PRIMA!!!

altre date successive verranno pubblicate presto

(FINE LUGLIO E TUTTO AGOSTO!)

Difficoltà: EE (media/difficile)

PER GRUPPI DI 10 PERSONE! (Per gruppi di 10 persone e più escursione possibile tutti i giorni!)

SI RACCOMANDA LA PUNTUALITA’!!!!

Il lago è situato a 1941 m. slm., in una conca modellata dal ghiaccio, disposto in senso sud-nord, di forma e dimensione variabili a seconda della quantità d’ acqua dovuta alle precipitazioni ed al disgelo.

1- Luogo di Ritrovo ore 8:45 presso Forca di Gualdo (Incrocio strada per castelluccio e strada per Monte Prata)

2- Forca di Presta (solo per la data 16 Agosto 2018) (Valico su strada Castelluccio – Arquata del Tronto)

partenza escursione entro ore 9:00!!! (NOTA BENE: non si attenderanno i ritardatari).

15 € per persona ad Escursione

(Per servizio di Visita Guidata, comprendete anche Assicurazione Infortuni verso Terzi).

www.camosciosibillini.it: Anche tu che “Ami il Lago di Pilato” sai che:
1- E’ vietato lavarsi o bagnarsi con qualsiasi parte del corpo nel Lago di Pilato?
2- E’ vietato far fare il bagno a cani, cavalli e qualsiasi altro animale domestico al Lago di Pilato?
3- E’ vietato bere l’acqua del Lago e non solo per motivi di protezione ma anche di igiene e salute pubblica e personale.

4- E’ viestato avvicinarsi troppo alle sponde, sopratutto nelle aree con rocce sciolte, perché nel fango sottostante ci sono le uova del “Chirocefalo del Marchesoni

(tutto questo per la protezione del fragile ecosistema lacustre del Lago di Pilato, dove fra le altre preziose specie vive anche l’endemico Chirocefalo del Marchesoni) – www.camosciosibillini.it

EQUIPAGGIAMENTO (al seguito) NECESSARIO:
Scarponcini da Trekking!!!! K-way, pile, giacca da escursione/softshell (anche calda), cappello,
occhiali da sole, crema solare
pranzo al sacco, acqua (1 litro)
(ombrello)

DESCRIZIONE:

Giunti in auto a Forca di Presta si individua immediatamente il punto di partenza del sentiero a sinistra venendo da Castelluccio, nord, si può seguire il sentiero con estrema facilità poichè ormai l’alto flusso di presenze lo ha ben “marcato a terra”, passato Vettoretto e giunti a Rifugio Zilioli si può scegliere di proseguire per la cima di Vettore o di scendere al Lago di Pilato: Continuando sul sentiero principale, nord-est, si giunge alla vetta di Vettore con relativa semplicità. Per scendere al Lago di Pilato ci si deve lasciare il Rifugio Zilioli alle spalle e dirigersi a nord, il sentiero nel primo tratto potrebbe non essere ben visibile dopo alcuni metri si inizia a scendere all’interno del ferro di cavallo formato dalle creste di Vettore, si segue il sentiero obbligato sino a giungere al Lago di Pilato.

Il Lago di Pilato è situato a 1941 m. slm., in una conca modellata dal ghiaccio, disposto in senso sud-nord, di forma e dimensione variabili a seconda della quantità d’ acqua dovuta alle precipitazioni ed al disgelo. Quando vi è abbondanza d’acqua, il Lago di Pilato ha una forma ad occhiale, con una strozzatura creata dal detrito di falda. Con la diminuzione dell’acqua, il detrito di falda emerge, e il lago si divide in due laghetti di forma circolare, con un diametro maggiore di oltre 300 m. e minore di quasi 100 m. La profondità massima è di 9 m. L’intera area del Lago di Pilato ha un valore naturalistico inimaginabile, molte sono le varietà di vegetazione d’alta quota che qui crescono, sopratutto nei ghiaioni. Nel bacino del Lago si possono ammirare il Camedrio Alpino, la Genziana delle nevi, la Stella Alpina dell’Appennino, la Silene Alpina, il Salice Erbaceo, il Papavero Giallo dell’Appennino. Non difficile è incontrare nell’area volatili come il Fringuello Alpino e il Gheppio. Le Acque del Lago di Pilato costudiscono comunque il più importante dei suoi tesori, l’endemico crostaceo, il Chirocephalus Marchesonii.
                  
Il Chirocefalo Marchesoni è un piccolo crostaceo rosso corallo, endemico del Lago di Pilato, in tutto il mondo vive solo in queste acque. Curioso è il suo metodo di nuotare con il ventre rivolto in alto. Raggiunge una lunghezza massima compresa tra 9 e 12 mm. Depone le uova lungo le sponde del Lago, queste si schiudono solo quando le condizioni ambientali sono favorevoli, solitamente in primavera o estate, tale caratteristica è cio che permette alla specie di sopravivere in un ambiente cosi ostile.
Castelluccio o Fonte San Lorenzo:
PER INFO E PRENOTAZIONI :